Istruzione e ricerca
La spesa italiana per l’istruzione e la ricerca nel 2025 è di circa 72,3 mld di euro, pari al 7,9% circa della spesa pubblica complessiva. Questa cifra è destinata a finanziare le attività del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Università e della Ricerca, tra cui stipendi del personale, transizione digitale delle scuole e corsi annessi, vari sostegni alle famiglie e studenti per garantire il diritto allo studio. In dettaglio, la Legge di Bilancio per il 2025 prevede per il Ministero dell’Istruzione e del Merito una spesa di circa 56,7 mld di euro per la Missione 1 del MIM, che prevede le principali spese inerenti al mantenimento delle scuole, i pagamenti del personale e tutto ciò che comporta la spesa per la transizione al digitale. Per quanto riguarda le spese relative al Ministero dell’Università e della Ricerca esse si concentrano maggiormente nella Missione 2 per l’equivalente di 11,5 mld. La spesa per l’istruzione comprende diverse voci, tra cui:
- Personale: stipendi e retribuzioni per personale vario, sia inerente l’ambiente scolastico, sia per quanto riguarda il personale inerente ad istruire i primi.
- Ricerca e innovazione: stipendi e retribuzioni per il personale, fondi privati e pubblici destinati alla ricerca.
- Contributi per studenti e famiglie: fondi stanziati da distribuire a famiglie e studenti per garantire il diritto allo studio sotto forma di borse di studio o incentivi.
In generale in base ai bilanci dei vari Ministeri relativi al triennio 2025-2027 si prevede una spesa costante per quanto riguarda questo settore, senza significativi cambiamenti.
Fonti:
Bilancio preventivo del Ministero dell’Economia e della Finanza 2025-2027
Bilancio preventivo del Ministero dell’Università e della Ricerca 2025-2027
Bilancio preventivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito 2025-2027